| Chi ha paura del 25 Aprile? |
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E dalla loro paura ecco spuntare le revisioni storiche, le equiparazioni tra chi combatteva contro una dittatura feroce e chi la sosteneva. Dalla loro paura ecco proposte di legge che cercano di modificare i libri di storia, di riabilitare il fascismo come movimento politico. Crediamo che il fascismo con il fez e le camicie nere non tornerà più, fortunatamente spazzato via dai nostri nonni in quell'aprile del 1945. Tuttavia oggi un nuovo fascismo si affaccia. Tolta la camicia nera indossa un più rispettabile doppiopetto, o un maglioncino blu scuro. Non esalta il destino imperiale di Roma ma il libero mercato oppure tristi e fasulle patrie minori in camicia verde. Non sono più gli ebrei da eliminare per risolvere i problemi della società, ma zingari e immigrati vanno benissimo come capro espiatorio. Il nuovo fascismo non ci chiede di partecipare a comizi oceanici per ascoltare la parola del grande condottiero, basta l'attenzione distratta a un conduttore che ci viene a fare visita in casa e ci parla in modo suadente mentre siamo appollaiati in poltrona, ci ordina solo di uscire e comprare, anche se non abbiamo più un soldo. Non fa parate con carri armati e blindati ma avanza con gru e ruspe cementando tutto quel poco che ancora ci circonda. Tuttavia non disdegna la guerra, solo la chiama intervento umanitario. Il nuovo fascismo mostra il suo volto spietato sui luoghi di lavoro, dove l'alternativa a un lavoro insicuro, malpagato e precario è la disoccupazione, la miseria. Il nuovo fascismo sono i tagli per far sopravvivere le banche mentre vengono falcidiati i servizi sociali, le garanzie sindacali, i diritti minimi. Il nuovo fascismo ci fa credere che i soldi non ci sono e chiede sacrifici per bocca di chi i soldi li ha imboscati in qualche paradiso fiscale. Il nuovo fascismo non chiede fedeltà ad alcun ideale, gli basta che tu persegua l'imperativo di consumare e competere con chi ti sta vicino, invece di aiutarlo. E' per questo che il 25 Aprile per noi non è solo una ricorrenza, ma è un monito per chi si sente onnipotente, per chi crede che il futuro sia il presente fotocopiato fedelmente all'infinito. E' La nostra bandiera, una bandiera che fa ancora paura a chi regge la propria autorità sul profitto e la menzogna. |
Chi ha paura del 25 Aprile? Il 25 Aprile fa paura. Fa paura a chi detiene il potere oggi, passato ormai il tempo degli ossequi alla resistenza per dovere istituzionale, piano piano, dalle sale del potere sembra riemergere quel filo di paura per quella sollevazione contro il fascismo che vide sopratutto gli operai e i contadini, le donne e i giovani a prendervi parte. La parte economicamente più fragile della società di allora si ribella e mette a repentaglio la propria vita per scommettere in futuro diverso dal passato e dal presente. E' questo che fa paura.