| Andrea Zorandi e la bufala padana |
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L'articolo riporta deliranti dichiarazioni del segretario cittadino della Lega Nord Andrea Zorandi, zeppe di insulti e offese, in puro stile leghista. Evidentemente, e come sempre, non ha saputo trovare altri argomenti da contrapporre anche difesa del suo partito. I nostri complimenti anche alla Gazzetta, per l'ottimo lavoro di agenzia... Di seguito, il comunicato di risposta del collettivo: Parma 18 aprile 2011 - Insurgent City Comunicato Stampa L'iniziativa "La grana padana", svoltasi ieri pomeriggio presso la sala pubblica di via Argonne, aveva lo scopo di approfondire gli aspetti e temi ricorrenti nella politica e nella propaganda della Lega Nord. I due testi ("Svastica Verde" - Walter Peruzzi;"Il libro che la Lega Nord non ti farebbe mai leggere"- Eleonora Bianchini) nascono da inchieste dettagliate che abbracciano l'intera storia di questo partito, rilevandone le contraddizioni, i legami con i palazzi del potere, i rapporti con l’estrema destra ecc. In sintesi, ne esce un quadro non certo edificante per la Lega, della quale, però, viene anche sottolineata la straordinaria crescita elettorale e la capacità di fare presa sulle masse. Gli interventi degli autori presenti alla tavola rotonda possono essere ascoltati sul nostro sito, dove sono già presenti due brevi interviste ed alcune nostre riflessioni sull'argomento. Oggi, sulla Gazzetta di Parma, ci ha sorpreso molto, all’interno dell’articolo citato in apertura, il commento del segretario della Lega Nord, Andrea Zorandi, il quale da un lato ci taccia di ignoranza e dall’altro, in sostanza, di squadrismo. In merito alla prima accusa, ci sembra che l’iniziativa da noi organizzata vada, al contrario, nella direzione opposta: non si tratta di accuse infondate e non verificate, ma di due pubblicazioni basate su fonti, ricerche e inchieste compiute da due giornalisti, iscritti regolarmente all’albo, i quali semplicemente mettono in risalto le ambiguità e le incongruenze che hanno riscontrato nel loro lavoro, esprimendo quelle che sono le loro opinioni. In merito alla seconda accusa, vogliamo ricordare al signor Zorandi che, nel momento in cui parla di “attacchi fisici, come abbiamo più volte visto a Parma”, in assenza di prove, questa si chiama diffamazione. Il segretario cittadino della Lega Nord, all'oscuro dello svoglimento della nostra iniziativa e, ne siamo certi, senza aver letto i libri in questione, riesce in un sol colpo ad insultare organizzatori ed autori, in perfetta linea con lo stile leghista, fatto di ingiurie e di risposte sbrigative a temi complessi; non conoscendo affatto gli argomenti, il sig.Zorandi non può entrare nel merito "dei fatti e della realtà" che l'iniziativa ha sviscerato, e si è limitato ad accuse senza senso, come la presunta illiceità di un dibattito pubblico. Se ritiene che un dibattito costituisca un'offesa gratuita, il segretario della Lega Nord dovrebbe spiegarci come interpreta le frasi dei suoi leaders quando parlano di "forni crematori per gli immigrati" (P.Stiffoni), " bande di cornuti islamici di merda" (M.Borghezio), "bingo bongo" (R.Calderoli) e fucili pronti ad essere spianati (U.Bossi). A Zorandi che dice di ascoltare "la gente" vogliamo far sapere che il collettivo Insurgent City è composto da lavoratori, persone che pensano (non politici di professione), a cui preme il proprio futuro (e non le poltrone), e che vivono in prima persona le difficoltà di questo periodo sociale e politico a cui non intendono soccombere. |
Ieri, lunedì 17 aprile, sulla Gazzetta di Parma, è comparso un articolo in merito alla